<< Torna all'indice degli artisti italiani in onda su Web radio 35 RENATO ZERO
Zero pubblica il suo primo album, No! Mamma, no!, nel 1973, senza raccogliere molto successo. Presentato dalla critica come un sosia di David Bowie, questo causa attriti con la casa discografica RCA, che ritira i fondi già pattuiti con il cantante per la promozione del disco attraverso spettacoli in tutta Italia.
L'album Invenzioni, del 1974, promosso con la partecipazione alla manifestazione Un disco per l'estate ottiene un tiepido successo.
Il primo singolo di successo è "Madame", del 1976, firmato da Renato insieme a due collaboratori che lo accompagneranno per parecchi anni: l'autrice Franca Evangelisti e il compositore Piero Pintucci. Altri collaboratori importanti di quel periodo sono Ruggero Cini e Roberto Conrado. "Madame" è inclusa nell'album Trapezio. Ma è con il singolo "Mi vendo", del 1977, trasmesso dalle radio libere, e con l'album Zerofobia, che Renato Zero si afferma. L'album include anche la sua canzone-simbolo, "Il cielo", che Renato racconta di aver composto sull'isola di Ventotene, alla fine degli anni sessanta.
L'affermazione artistica di Zero continua con gli album successivi: Zerolandia, del 1978 (primo disco dell'omonima etichetta discografica proprietà della "Zeromania Music Srl"), trainato dal 45 giri "Triangolo", ed EroZero, del 1979, al Numero Uno della classifica, che consacrano Renato Zero come uno degli artisti più amati dal pubblico. Per il 45 giri "Il carrozzone" (contenente sul lato B l'esilarante "Baratto", gettonatissima nei juke-box, dove Renato è ormai una presenza fissa, a partire dai brani più ballabili di Zerofobia, "Mi vendo" in cima a tutti), Zero conquista anche la prestigiosa Gondola d'oro.
Nel frattempo, Zerolandia è diventato anche un tendone circense itinerante, della capienza di cinquemila posti, nel quale Renato si esibisce, facendo tappa in varie città italiane e scatenando nel pubblico incredibili scene di isteria e tentativi di emulazione: sono tantissimi gli spettatori che si presentano ai concerti truccati e vestiti come Renato.
Sempre nel 1979, Renato Zero interpreta sè stesso, nel ruolo di protagonista, nel film Ciao nì!, per la regia di Paolo Poeti, che al botteghino batte che il gettonatissimo Superman. Il film è ricco di esibizioni musicali e raccoglie consensi principalmente tra i fans dell'artista.
Zero entra negli anni ottanta abbandonando trucchi e cerone, ma non per questo rinunciando a stupire. I suoi testi diventano più maturi e riflessivi; i concerti però continuano ad essere caratterizzati da un'irreferenabile voglia di grandeur, con cambi d'abito e sorprese a ripetizione: nel tour Senza tregua, del 1980, entra in scena su un carro, trainato da un cavallo bianco.
Da segnalare, nel 1982, l'inizio della collaborazione con il maestro Renato Serio, che, da quel momento e fino ad oggi (tranne sporadiche eccezioni), scriverà e arrangerà gli archi di tutti gli album di Renato. Fino al 1984, la carriera di Zero procede a gonfie vele: "Amico", "Più su", "Marciapiedi", "Spiagge", "Viva la Rai" e "Soldi" (queste ultime due sono altrettante sigle, all'interno di Fantastico 3, condotto da Corrado, in cui Renato ha uno spazio tutto suo, intitolato Fantastico Zero) sono solo alcuni dei successi ottenuti nei primi anni ottanta, tratti da capolavori indiscussi, quali i doppi album di studio Tregua, Artide Antartide e Via Tagliamento 1965/1970, il doppio album live Icaro e il Q disc Calore. Poi, improvviso, arriverà il calo dei consensi.
Renato sforna quattro doppi consecutivi: tre di studio e un live epocale, Icaro, contenente l'inno "Più su", che esce anche in formato singolo, abbinato all'inedito di studio "Galeotto fu il canotto". L'album esce nel 1980, lo stesso anno di Tregua (il primo nella serie dei doppi, disponibile sia come doppio che come due LP singoli, Tregua I e Tregua II), da molti definito come il disco più politico di Renato Zero, sia per i temi trattati ("Onda gay" su tutte, tema all'epoca piuttosto scottante) sia per il titolo (vari i riferimenti e le interpretazioni: la guerra fredda tra USA e URSS, la contrapposizione tra sinistra e destra o quella tra Oriente e Occidente). Tregua contiene, tra l'altro, il singolo "Amico", uno dei classici di Renato. Ma il vero capolavoro è il doppio di studio del 1981, Artide Antartide, che, pur privo di singoli promozionali, contiene numerosi brani poi diventati classici irrinunciabili, come "Il jolly", "Ed io ti seguirò", "Notte balorda" e "Marciapiedi", solo per citarne alcuni tra i più noti, ma nessuno dei venti pezzi di questa doppia fatica andrebbe dimenticato, come il pezzo di apertura "Pionieri" o il pezzo di chiusura "Stranieri", e tanti altri, tra cui "Gente", "L'ammucchiata", "La stazione", "Padre nostro".
Dopo Artide Antartide, Renato Zero è senza dubbio il cantautore italiano più popolare e seguìto. Via Tagliamento 1965/1970, terzo doppio di studio consecutivo e quarto in generale, pubblicato nel 1982, tratta la storia del Piper, mitico locale romano, della cui epoca cruciale Zero ha fatto parte, assieme a tanti altri, tra cui Patty Pravo, Loredana Bertè e Mia Martini. Il disco viene promosso in televisione, grazie alle sigle "Soldi" e "Viva la Rai", nel corso di 'Fantastico. Tra gli altri brani, "Resisti" (lato B di "Soldi"), il pezzo di apertura "Piper Club", il brano di chiusura costituito dall'inedito "Ancora fuoco", la cover di "Land of 1.000 Dances" e l'autobiografica "Ragazzo senza fortuna".
La lunga e fortunata stagione dei doppi (1980-1982) si conclude nel 1983, quando esce il Q disc Calore, trainato da "Spiagge".
ASCOLTATE LE CANZONI DI RENATO ZERO SU WEB RADIO 35 Radio 35 e' la web radio con 50 anni di canzoni italiane ed
internazionali: gli anni 60, 70, 80, 90 e 2000 sono tutti qui. Con i grandi successi, i brani
introvabili, gli intramontabili, il cult e il trash, le sigle dei
cartoni animati e dei telefilm che hanno segnato un'epoca, fino ad arrivare ai successi del momento e alle nuove proposte. Seguite Radio35 in streaming di alta qualita' con il vostro Media Player preferito.
SOSTENETE WEB RADIO 35! Web Radio 35 è la mia "creatura", la mia web radio personale senza scopo di lucro. E' allo stesso tempo il mio hobby e la mia passione, e quindi - come per tutte le passioni - sono disposto a tirare fuori i soldi dalle mie tasche per continuare a trasmettere. Tuttavia, se la mia idea di radio vi piace e volete aiutarmi, siete i benvenuti. Potete fare una donazione - di qualsiasi importo - per aiutarmi a pagare le licenze SIAE e SCF, la piattaforma di streaming, il sito web, l'acquisto della musica da mettere in onda. Oppure potete donare vecchi dischi o cd che non usate più. Vi ringrazio di cuore. Roberto.
Potete effettuare la donazione presso qualsiasi ufficio postale o tabaccheria abilitata Sisal su Carta PostePay 4023 6005 8630 0099 intestata a Roberto Bocchetti 
Ho sospeso il pagamento tramite PayPal, in quanto mi impone di pagare delle commissioni del tutto sproporzionate rispetto agli importi di modesta entità che vengono donati dai miei amici/ascoltatori.
Radio 35 e' la web radio con 50 anni di canzoni italiane ed
internazionali: gli anni 60, 70, 80, 90 e 2000 sono tutti qui. Con i grandi successi, i brani
introvabili, gli intramontabili, il cult e il trash, le sigle dei
cartoni animati e dei telefilm che hanno segnato un'epoca, fino ad arrivare ai successi del momento e alle nuove proposte.
|
|
Roberto Bocchettii in onda su Radio 35
I nostri dischi (il vinile!!!)
Uno dei nostri giradischi e lo stereo!!!
|