La Bottega dell'Arte

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LA BOTTEGA DELL'ARTE

Il gruppo nasce nei primi anni settanta, quando i fratelli Piero Calabrese e Massimo Calabrese si uniscono a tre amici di infanzia, Fernando Ciucci, Romano Musumarra e Alberto Bartoli, per formare un complesso sulla scia di gruppi emergenti della musica leggera italiana, nati dopo gli exploit in classifica di band come i Pooh.

Il loro stile rifletteva le tipiche tendenze musicali in voga negli anni settanta, ovvero: prevalenza di sapienti incroci di tastiere analogiche sulle chitarre, uso del flauto, melodie rarefatte, testi ispirati ad un romanticismo fiabesco. Si può dire che il loro genere fosse una sorta di "progressive rock", espresso in chiave melodica ed italiana.

Il primo singolo pubblicato si rivela un successo da classifica, infatti Come due bambini arriva nei primi 5 posti della Hit-Parade e si conferma uno dei brani più interessanti e apprezzati del 1975. Nello stesso anno, la band pubblica anche il primo 33giri, intitolato semplicemente La Bottega dell'Arte, apprezzato da pubblico e critica, dal quale però non venfono estratti altri singoli di successo.

Nel 1976 pubblicano il brano singolo Amore nei ricordi e partecipano al Festivalbar del 1976 arrivando secondi, il retro del 45, Mare Nostrum è un brano strumentale nel quale il gruppo dimostra di avere qualità compositive e strumentali che vanno ben oltre le semplici canzoni "easy" che servono solo a dare notorietà alle produzioni del gruppo.

Sulla scia dei fortunati esordi,nel 1977 il gruppo pubblica il singolo Che dolce lei che ottiene buoni livelli di vendita e spiana la strada al successivo Lp, intitolato Dentro La Bottega dell'Arte, considerato da molti come il lavoro più completo che la band sia riuscita a portare all'attenzione del pubblico.

Ne segue un singolo, Bella sarai, pubblicato nel 1978, che si rivela il prodotto commerciale che porta il gruppo all'apice della popolarità. Nel 1979 pubblicano un singolo ed un Lp di, intitolati entrambi L'avventura, un cambio di stile repentino e, per un gruppo passato dalle tematiche e sonorità anni settanta ad un funky e rhythm and blues che rivela ancor di più la grande abilità strumentale dei 5 componenti.

Il gruppo, legato indissolubilmente ai successi iniziali, esaurisce la propria vena creativa e partecipa al Festival di Sanremo del 1980 con Più di una canzone con la quale però non riescono a salire sul podio dei vincitori, quell'edizione vede difatti il successo di Toto Cutugno. Esce una raccolta celebrativa che include il brano presentato al Festival.

In seguito all'esperienza sanremese, nel 1981 dopo la pubblicazione del singolo Vecchio Rock, Fernando Ciucci, lascia il gruppo per motivi personali, segnando di fatto la fine di un'epoca, essendo la voce principale dei maggiori successi del gruppo. Nonostante la canzone sia passata quasi inosservata in Italia, è diventata una canzone di successo nei paesi scandinavi, uno dei pochi casi nei quali il gruppo è riuscito ad esportare la propria musica fuori dai confini italiani.

Nel corso dei primi anni ottanta, sulla scia di un pop-rock di tendenza pubblicano alcuni singoli di scarso successo in Italia, Nelle stelle, nel vento e No stop to America, che nel 1983 sarà scelta come sigla dal programma di Raiuno "Fresco Fresco".

Nel 1984 i 4 componenti rimasti, pur avendo già da tempo intrapreso proficue carriere soliste come produttori o session-man di lusso, decidono di dare alle stampe un ultimo lavoro con quel nome che li ha resi famosi nella seconda metà degli anni settanta. Il frutto di questa unione è Forza4, un album passato quasi inosservato, pubblicato in pochissime copie e le restanti mandate al macero dopo il fallimento della piccola società al quale era stata affidata la distribuzione.

Nonostante la grande delusione per una fine cosi sottotono, due brani del disco vengono estrapolati dal contesto per diventare sigle televisive e di una telenovela molto seguita in Sudamerica.

Fernando Ciucci apre con la moglie un vivaio a Roma; Romano Musumarra si dedica all'attività di produttore (tra i tanti dischi, anche del 45 giri inciso dalla principessa Stéphanie di Monaco, Ouragan) e session man (lavorando anche con Mario Castelnuovo), Piero Calabrese apre uno studio di registrazione e suo fratello Massimo Calabrese si dedica all'attività di autore e produttore lanciando tra gli altri Giorgia ed Alex Baroni.

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